Jump to ContentJump to Main Navigation
Monteverdi's Last OperasA Venetian Trilogy$

Ellen Rosand

Print publication date: 2007

Print ISBN-13: 9780520249349

Published to California Scholarship Online: May 2012

DOI: 10.1525/california/9780520249349.001.0001

Show Summary Details
Page of

PRINTED FROM CALIFORNIA SCHOLARSHIP ONLINE (www.california.universitypressscholarship.com). (c) Copyright University of California Press, 2017. All Rights Reserved. Under the terms of the licence agreement, an individual user may print out a PDF of a single chapter of a monograph in CALSO for personal use (for details see http://california.universitypressscholarship.com/page/535/privacy-policy-and-legal-notice). Subscriber: null; date: 30 March 2017

(p.392) Appendix 3 Giacomo Badoaro, Ulisse errante, Preface

(p.392) Appendix 3 Giacomo Badoaro, Ulisse errante, Preface

Source:
Monteverdi's Last Operas
Publisher:
University of California Press

Al Signor Michelangelo Torcigliani lʼAssicurato Academico Incognito

[a] Feci già molti anni rappresentare il ritorno dʼUlisse in Patria, Drama cavato di punto da Homero, e raccordato per ottimo da Aristotile nella sua Poetica, e pur anco allʼhora udii abbaiar qualche cane. Hora fo vedere lʼUlisse Errante, chʼè in sostanza dodici libri dellʼOdissea dʼHomero: in parte ho diminuiti gli Episodii, in parte ho aggrandito il soggetto con inventioni per quanto mi parve il bisogno, non dilungandomi però nellʼessenza dalla rappresentata Histo-ria …. In riguardo agli accidenti, che occorrono viaggiando ad Ulisse, sono, è vero, più attioni; ma in riguardo alla intentione del Viatore, che è di girne in Patria, non è che una sola. (6–7)

[b] Se vorrà affermar un bellʼIngegno, che di questo suggetto poteva farne cinque Opere; io le rispondo, chʼè vero, ma non le ho fatte, perché ho voluto, e saputo farne una sola. Replicherà, che il soggetto è più da Epopeia, che da Tragedia, io le dico, che chi vorrà leggerlo in Epopeia an-derà nellʼOdissea dʼHomero, e chi vorrà sentirlo in Tragedia, venirà nel Theatro dellʼIllustris-simo Signor Giovanni Grimani, dove in poco tempo, e con minor fatica lo vedrà più pomposo comparire sopra le Scene. (9–10)

[c] Niente si cura al presente per accrescer diletto agli Spettatori il dar luogo a qualche in-verisimile, che non deturpi la Attione: onde vedemo, che per dar più tempo alle Mutationi delle Scene, habbiamo introdotta la musica, nella quale non possiamo fuggire unʼinverisimile, che gli huomini trattino i loro più importanti negotii cantando …. (11–12)

[d] Sapeva Monsignor Leoni (soggetto di molta dottrina, e gran stima) che stando nelle propo-sitioni degli antichi non poteva comporre una Tragisatiricomica, e pure stampò la Roselmina, e ne riportò molta lode; ciò chʼegli fece dire in sua difesa, vedasi nel Prologo della detta, che servirà anco al presente mio caso. E V.S. parimente, in quel suo Dramma, di cui mi communicò (p.393) alquante Scene, tenendo un sentiero, né da alcuno de gli Antichi, né de Moderni calcato, con nuovo e maraviglioso ritrovamento non fa vedere, che un Componimento Tragico, che pure ha per suggetto il lagrimevole, può esser lieto in se stesso, mentre, oltre lʼaspettatione, e quasi che non dissi il possibile, fa risultare dallʼhorrido il dilettevole? (12–13)

[e] Vedasi dunque lʼOpera, e quando habbia fortuna ella di bene incontrare, non mi tassi altri con le regole; poiché la vera regola è sodisfare a chi ascolta. Se glʼIngegni ritroveranno qualche intoppo, ne incolpino la strada non piana, per non esser battuta daglʼaltri: ma non restarono gli Antichi di adorare queglʼIdoli, che tenevano i loro Tempii sopra le cime deʼ Monti. Fù il Ritorno dʼUlisse in Patria decorato dalla Musica del Signor Claudio Monteverde soggetto di tutta fama, e perpetuità di nome; hora mancherà questo condimento, poiché è andato il Gran Maestro ad intuonar la Musica degli angeli a Dio. Si goderanno in sua vece le gloriose fatiche del Signor Francesco Sacrati, e benʼera di dovere, che per veder gli splendori di questa Luna tramontasse prima quel Sole …. Nel resto se per il mio particolare si ritrovera qualche sconciò, sappia ognuno, che a comporre mʼinvita non lʼaltrui lode, ma il mio proprio trattenimento, e di mille pensieri, che del continuo mʼagitano la mente non mai otiosa, questo è il minore. Ella intanto, per (18) esser meco uniforme di sentimenti, sostenga le mie con le sue proprie opinioni, pregandola per ovviare a disordini, che suol portar seco la Scena, che voglia involar tanto di tempo alle sue virtùose occupationi, onde resti favorita lʼOpera della sua assistenza; come in quella parimente di me stesso, riconosca la stima, chʼio faccio della sua virtù, e lʼaffetto insieme, di cui sono tenuto alla gentilezza di V.S. Alla qual baciò cordialissimamente la mano. (16–18)